SALUTE
E NUTRIZIONE
DEL GATTO

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IL CUORE

Il cuore è uno degli organi più importanti ed è costituito da una parte muscolare (miocardio) dalla quale si generano 4 cavità: 2 atrii e 2 ventricoli. E' attraverso questa struttura che il cuore pompa il sangue che, grazie a vene ed arterie, circola in tutto il corpo.

IL CUORE DEL GATTO

Il cuore continua a pulsare per tutta la vita del gatto e la sua funzionalità è garantita anche dall’apporto di nutrienti ottenuti dagli alimenti. Si è visto per esempio che la presenza di taurina (aminoacido essenziale per il gatto) nella dieta, tende a limitare l’insorgenza di malattie come la cardiomiopatia dilatativa. Anche la carnitina, che favorisce l’utilizzo dei grassi per produrre energia in particolare durante gli sforzi di lunga durata, svolge effetto di stimolo sul muscolo cardiaco. Infine l’arginina, essendo precursore di una sostanza (il monossido di azoto) che induce effetto vasodilatatore, sortisce effetti benefici in caso di malattia cardiaca. Sono diverse e molto complesse le patologie a carico del cuore ed uno degli effetti principali è noto col termine di insufficienza cardiaca. Naturalmente sarà il veterinario a diagnosticare con precisione il tipo di patologia ma in generale si può affermare che alcuni nutrienti ed alcuni nutraceutici presenti nell’alimento possono contribuire a lenire i sintomi o a preservare il più a lungo possibile la funzionalità cardiaca. Così, un moderato apporto di sodio nella dieta aiuta a tenere controllata la pressione sanguigna, elemento importante nella gestione delle patologie cardiache. Anche magnesio e potassio sono attivamente coinvolti nell’attività di contrazione del miocardio, mentre arginina e polifenoli svolgono effetto di vasodilatazione, contribuendo a tenere controllata la pressione sanguigna. Attraverso l’alimentazione, anche il fosforo va tenuto sotto controllo, visto che è in qualche modo correlato all’insufficienza cardiaca; infatti quando questa patologia si manifesta, può portare anche a problemi renali che si aggravano in caso di eccessiva assunzione di tale elemento attraverso la dieta.

I RENI

È la circolazione a veicolare nell'organismo tutti i nutrienti.
Questi però devono mantenere nel sangue una concentrazione costante ed è il rene uno degli organi preposti a tale scopo.
Il rene ha la capacità di aumentare o diminuire l'escrezione di certe sostanze, in funzione del fatto che queste siano in eccesso o in carenza all'interno del sangue. Per esempio, il potassio ma in particolare il fosforo, se sono in eccesso nel sangue vengono espulsi attraverso l'attività renale. Il rene in definitiva è il filtro dell'organismo e, oltre a quanto visto ora, permette anche di depurare il sangue carico delle scorie derivanti dal metabolismo.
Per rendere facilmente comprensibile il lavoro del rene, si può dire che questo organo, attraverso meccanismi molto complicati, prende dal sangue una quota di acqua nella quale vengono riversate le scorie e le altre sostanze da eliminare. Tutto ciò va a formare l'urina che si accumula nella vescica urinaria ed è espulsa all'esterno nell'atto della minzione. Da ultimo bisogna ricordare che il rene, come tutti i filtri, funziona grazie alla pressione. Nel caso di questo organo ci si riferisce alla pressione sanguigna che però non deve essere eccessiva: la pressione sanguigna troppo alta lede le strutture di cui è composto il rene.

I RENI DEL GATTO

La funzione che forse più di tutte impegna il rene, è quella relativa all'eliminazione delle scorie derivate dal metabolismo delle proteine. Come scoria infatti, alla fine di questo processo, rimane l'ammoniaca che deve essere velocemente escreta, visto che è tossica. Il sangue trasporta l'ammoniaca al fegato che la trasforma in urea, dall'effetto tossico più contenuto: sarà poi il rene ad espellere l'urea attraverso l'urina. Poiché le malattie renali portano quasi sempre ad uno scarso funzionamento del rene stesso (insufficienza renale), per gestire una situazione di sofferenza di questo organo è molto importante consumare una dieta a basso tenore proteico, con proteine altamente digeribili, proprio per contenere al minimo le scorie derivanti dal metabolismo delle proteine. Visto che è anche l'eliminazione del fosforo ad impegnare il rene, un moderato livello di questo elemento nell'alimentazione è di sicuro beneficio. Esistono alcuni nutraceutici che si sono rivelati efficaci nel supportare la funzionalità del rene. Alcuni di questi sono i polifenoli che, avendo azione vasodilatatoria, tendono a mantenere controllata la pressione sanguigna, preservando la salute del rene.

APPARATO DIGERENTE

L'apparato digerente si compone di bocca, esofago, stomaco, piccolo intestino (intestino tenue), grosso intestino (intestino crasso) ed è il sistema di organi che opera la digestione degli alimenti, al fine di ottenere prima i nutrienti e poi da questi gli aminoacidi, gli zuccheri, gli acidi grassi, i sali minerali e le vitamine che serviranno per permettere all'organismo di crescere, svilupparsi e rimanere in vita e che verranno veicolati al resto del corpo tramite il sangue che in questa fase affluisce in grosse quantità verso l'apparato digerente. Ciò che resta degli alimenti dopo la digestione, è lo scarto che va a formare le feci, espulse attraverso l'ultimo tratto del grosso intestino (il retto). Esistono diverse ghiandole che permettono all'apparato digerente di funzionare ma dovendo citare le più importanti, bisogna ricordare il pancreas ed il fegato. Sono questi organi che producono molti degli enzimi che permettono ai processi digestivi di verificarsi.

L'APPARATO DIGERENTE DEL GATTO

Anche questo apparato è molto complesso e sono quindi numerose le patologie che lo possono interessare. Essendo però in questo caso molto forte il legame tra apparato ed alimenti, è intuitivo capire che la nutrizione può fare tanto per la gestione di molte situazioni critiche a carico dell'apparato digerente. Le principali patologie dell'apparato digerente che possono essere alleviate, se non guarite, tramite un'alimentazione opportuna sono: colite (infiammazione del colon); gastrite (infiammazione dello stomaco); costipazione (difficoltà nell'espulsione delle feci); iperlipidemia (livello troppo elevato di grassi nel sangue); maldigestione/malassorbimento; reazioni avverse al cibo (allergie alimentari ed intolleranze alimentari). Spesso può essere sufficiente ricorrere semplicemente all'utilizzo di alimenti integrati con particolari nutraceutici quali FOS, MOS, acidi grassi omega 3, psyllium, fibre alimentari, proteine selezionate, proteine idrolizzate, per ottenere un miglioramento delle condizioni del gatto. Nel caso delle allergie alimentari invece, gli alimenti che sono in grado di ridurre, se non addirittura azzerare, queste risposte incontrollate del sistema immunitario, sono detti ipoallergenici.

VESCICA URINARIA

E'l'organo cavo posto nel bacino, all'interno del quale viene raccolta l'urina prodotta dai reni.
L'urina giunge alla vescica tramite gli ureteri (uno proveniente dal rene sinistro ed uno proveniente dal rene destro). Il processo di espulsione dell'urina è la "minzione" che porta allo svuotamento periodico della vescica urinaria, tramite l'uretra

LA VESCICA URINARIA DEL GATTO

L'infiammazione della vescica urinaria (cistite) colpisce più frequentemente le femmine, visto che la loro uretra, essendo più corta, rappresenta un più facile punto di ingresso dei patogeni, rispetto all'uretra del maschio. Se la cistite deriva da infezione causata da batteri, si chiama cistite batterica mentre se apparentemente non ha cause specifiche si parla di cistite idiopatica. Si è visto che l'abbondante assunzione di acqua tramite l'alimentazione, aumenta la produzione di urina svolgendo un "effetto di lavaggio" della vescica: questo porta benefici nei confronti di animali sofferenti di cistite. La formazione di calcoli urinari (detti anche uroliti) è nota col nome di calcolosi o urolitiasi e nel cane si verifica in modo piuttosto diffuso all’interno della vescica. Gli uroliti che si formano più frequentemente nella vescica del cane sono i calcoli di struvite e di ossalato di calcio ed in talune situazioni possono presentarsi anche calcoli di xantina, di urati e di cistina. Una dieta che limiti l’assunzione dei precursori di questi calcoli, ne contiene ovviamente la formazione. Anche nel caso delle urolitiasi, l’abbondante assunzione di acqua tramite l’alimentazione aumenta la produzione di urina che, risultando più diluita, sarà meno soggetta alla formazione di calcoli.

PELLE

La pelle (o cute) è un organo molto importante e rappresenta una vasta percentuale del peso di tutto il corpo dell'animale. Svolge ovviamente funzione di protezione dell'interno dell'organismo dall'ambiente esterno, opponendosi anche alla perdita di liquidi (disidratazione) ma ha anche lo scopo di contribuire a mantenere costante la temperatura corporea. Grazie alle numerose terminazioni nervose che si trovano sulla sua superficie, la pelle permette di ricevere gli stimoli dall'esterno per convogliarli verso il sistema nervoso centrale. Nella pelle si ha l'immagazzinamento di quote di lipidi e di acqua e si ha la sintesi per esempio della Vitamina D. Non bisogna dimenticare che i cosiddetti annessi cutanei quali peli ed unghie, servono agli animali a ripararsi dalle intemperie (pelo), a difendersi o attaccare (unghie) ed a comunicare. A riguardo di quest'ultimo punto bisogna ricordare che la colorazione del manto, dovuta alla diversa combinazione nei peli di pigmenti quali eumelanina e feomelanina, è una delle vie utilizzata da molti animali per differenziarsi gli uni dagli altri.

LA PELLE DEL GATTO

"La pelle parla". Questa affermazione è corretta, se pensiamo che molti disturbi dell'organismo si manifestano anche attraverso di essa e nei gatti ciò può essere ancor più evidente. Infatti il pelo per questi animali svolge una funzione di protezione che negli esseri umani ha in parte perso. Così il manto abbondante può manifestare segnali legati a problematiche di vario tipo, in modo più chiaro di quanto potrebbe avvenire per l'uomo: il pelo opaco e la pelle irritata possono star a significare che c'è qualcosa che non va. Infatti questi sintomi possono rivelare per esempio la presenza di una forma di intolleranza alimentare, di un'allergia alimentare o di un'allergia ambientale (atopia). Così la presenza nell'alimentazione di acidi grassi particolari come gli acidi grassi omega 3 contrasta l'arrossamento mentre gli acidi grassi omega 6 favoriscono la lucentezza del pelo. Alimenti ipoallergenici invece limitano l'insorgenza dei sintomi relativi alle allergie alimentari. Tornando a parlare della struttura del manto, è necessario menzionare alcuni aminoacidi come la fenilalanina e la tirosina, importanti per la colorazione; gli aminoacidi solforati metionina, cisteina e cistina, costituenti importanti della cheratina, la proteina che forma il pelo; la biotina, una delle vitamine più strettamente legate alla salute di pelo e pelle; alcuni minerali come il manganese e lo zinco. Tutti questi elementi dovrebbero trovarsi in alimenti bilanciati.

FEGATO

È una ghiandola di importanza vitale ed è sia di tipo endocrino che di tipo esocrino. Ai fini della nutrizione però l'aspetto che più interessa è quello esocrino, legato alla produzione di tutti quegli enzimi che permettono lo svolgersi del metabolismo delle proteine, dei carboidrati e dei grassi. Il fegato è uno degli organi nei quali è stoccata la maggior parte del glicogeno, carboidrato di riserva presente nell'organismo degli animali. Inoltre il fegato gioca un ruolo importante nella rimozione dal sangue di certe sostanze tossiche (originatesi durante il metabolismo) e nella produzione di bile.

IL FEGATO DEL GATTO

Per diverse ragioni (infiammazioni dovute a malformazioni o infezioni), a volte il fegato si ammala (epatopatia) e perde la capacità di svolgere appieno le sue funzioni (insufficienza epatica). E' un attento esame clinico a rivelare le cause ma spesso i sintomi possono essere anche ben visibili: letargia o stanchezza, perdita di appetito, vomito, ingiallimento delle mucose e della pelle (ittero), perdita di peso, problemi neurologici. Anche se il fegato ha elevate capacità rigenerative, l'alimentazione può rappresentare un efficace aiuto nella gestione delle epatopatie. Ad esempio, il rame è escreto ad opera del fegato e se questo non funzione al meglio, tende ad accumulare questo metallo nei suoi tessuti. Il rame però diventa tossico a determinate concentrazioni, così un'alimentazione che ne contenga ridotti quantitativi aiuta a preservare il fegato da questo tipo di intossicazione. Anche la digeribilità delle proteine è determinante, visto che il loro metabolismo avviene nel fegato: una proteina altamente digeribile solleva l'organo da un sovraccarico di lavoro. Ancora, bisogna menzionare l'apporto di carnitina che facilita la mobilizzazione dal fegato dei grassi quando questi si depositano in conseguenza della lipidosi epatica e migliora l'efficienza per ciò che riguarda il metabolismo dei grassi. Per concludere, si ricordi che l'assunzione alimentare di antiossidanti, oltre a rallentare la degenerazione dei tessuti del fegato, preserva quest'organo dagli attacchi dei radicali liberi che nel caso di epatopatia tendono ad aggravare il quadro clinico.

PANCREAS

È una ghiandola collocata tra le anse del piccolo intestino, di aspetto acinoso e di importanza vitale. Il tessuto "acinoso" produce il succo pancreatico, ricco degli enzimi che consentono la digestione degli alimenti nel piccolo intestino. Disseminate tra gli acini si trovano poi cellule deputate alla produzione dell'insulina, ormone che, essendo implicato nel metabolismo degli zuccheri, determina il livello di glucosio nel sangue (glicemia). Per questa sua duplice funzione, il pancreas è considerato una "ghiandola mista".

IL PANCREAS DEL GATTO

Come visto, il pancreas secerne molti degli enzimi necessari per la digestione degli alimenti. A volte però capita che tali enzimi reagiscano contro i tessuti del pancreas stesso, causando infiammazione nota col nome di pancreatite che si può presentare come pancreatite acuta o come pancreatite cronica. Altra patologia legata al pancreas è l’insufficienza pancreatica esocrina. E’ questa una malattia cronica debilitante che non permette all’animale di digerire nel corretto modo gli alimenti (ed in particolare i grassi). Pancreatite ed insufficienza pancreatica esocrina sono patologie molto diverse, che spesso richiedono l’utilizzo di farmaci e/o di alimenti opportunamente formulati. A questo riguardo bisogna dire che tali alimenti devono essere particolarmente digeribili, integrati con antiossidanti naturali, con un ridotto apporto di fibra alimentare ed un moderato contenuto di grassi. Attenzione però a non ridurre troppo l’apporto di energia; infatti i soggetti affetti per esempio da pancreatite, tendono a mangiare poco e/o a vomitare frequentemente, per cui è di solito sconsigliato un alimento abbastanza concentrato dal punto di vista del contenuto calorico [vedi caloria], in modo tale che l’animale, pur mangiando poco, abbia comunque la possibilità di soddisfare il suo fabbisogno energetico. Quando invece è l’insulina a non essere prodotta correttamente (per diverse ragioni) dal pancreas, si manifesta una malattia nota col nome di diabete mellito. Anche in questo caso sarà il veterinario ad optare eventualmente per un trattamento farmacologico. L’alimento somministrato invece, grazie ad un opportuno mix di proteine e particolari fonti di amido, dovrà avere caratteristiche tali da stimolare il meno possibile il pancreas nella produzione dell’ormone.

OSSA E ARTICOLAZIONI

Le ossa compongono lo scheletro e sono costituite in larga misura da sali di calcio e fosforo: la loro formazione è complessa ed è gestita dalla vitamina D e da ormoni secreti dalla ghiandola tiroide. La prima funzione di ossa e scheletro è di fornire la struttura attorno alla quale si sviluppa il corpo ma bisogna ricordare che in certe loro parti le ossa contengono il midollo osseo, ovvero il tessuto da cui si origina il sangue. Le ossa sono connesse le une alle altre tramite le articolazioni che a volte consentono movimenti ampi, ad esempio nel caso del gomito, delle falangi o del ginocchio mentre altre volte hanno il solo scopo di non rendere lo scheletro troppo rigido per assecondarlo per esempio nelle fasi di cresc

OSSA E ARTICOLAZIONI DEL GATTO

La nutrizione può fare tanto per il benessere di ossa ed articolazioni. Per prima cosa un alimento bilanciato, consumato già nelle primissime fasi di vita, aiuta a meglio gestire l'assorbimento del calcio nelle ossa, scongiurando l'insorgere di forme di rachitismo. Un'alimentazione corretta aiuta anche a gestire il sovrappeso. E' infatti intuitivo comprendere che l'eccessiva pesantezza del corpo che grava sullo scheletro può portare gravi danni allo sviluppo di ossa ed articolazioni. Le articolazioni possono subire deterioramento (osteoartrite) dovuto a diversi fattori come l'età ed il sovrappeso. Ci sono poi patologie più frequenti in certe razze: per esempio il Maine Coon, il Persiano, il Siamese, sono predisposti verso la displasia dell’anca. Si tratta di eventi nei quali sono spesso coinvolte le cartilagini e si è visto che queste traggono vantaggio dall'integrazione nella razione con nutraceutici quali glucosamina e condroitina. Inoltre l'utilizzo di alcuni acidi grassi ad azione antinfiammatoria può lenire il dolore causato dai danni a carico delle articolazioni. Infine bisogna tenere presente che elementi come rame, zinco e manganese sono strettamente legati alla salute di ossa ed articolazioni.

BOCCA E DENTI

Il gatto ha 30 denti permanenti (incisivi, canini, premolari, molari) e gli spazi interdentali sono molto ristretti, tanto da rendere difficoltosa la loro pulizia. Ecco perché nella dentatura di un gatto è più facile riscontrare un forte sviluppo di batteri. Questo predispone a problematiche quali formazione di placca e tartaro che possono poi portare a problemi dentali molto più gravi.

BOCCA E DENTI DEL GATTO

Il gatto, a causa della dieta che normalmente segue o dovrebbe seguire, ovvero con un contenuto limitato di zuccheri, è poco predisposto alla formazione di carie. Al contrario, è più frequente la formazione di placca dentale che, se non rimossa, può evolvere in tartaro, una formazione calcarea che si deposita sul dente. La placca è una patina che si forma sul dente e che è dovuta alla proliferazione di batteri nella bocca. La formazione di placca può essere contrastata dall'alimentazione secca che esercita una sorta di "effetto spazzolino" sulla superficie dentale. Inoltre bisogna ricordare che in alcuni alimenti specifici sono contenuti nutraceutici appositamente utilizzati per prevenire problemi dentali. Ad esempio, l'estratto di eucalipto, avendo effetto batteriostatico, impedisce lo sviluppo batterico contrastando la formazione di placca, mentre i polifosfati di sodio sono in grado di rendere indisponibile il calcio presente nella saliva e che potrebbe essere utilizzato dai batteri per formare il tartaro il quale, una volta depositatosi sui denti, potrà essere rimosso solo dall'intervento del veterinario.

OCCHI

Gli occhi del gatto sono dotati di due palpebre ben visibili, una superiore ed una inferiore. Sotto la palpebra superiore si trova la ghiandola lacrimale, responsabile della produzione di liquido lacrimale che idrata la cornea ed il resto dell'occhio. Il gatto possiede anche una terza palpebra, la membrana nittitante, che non è ben visibile ma che svolge comunque funzione di protezione. Il colore degli occhi dipende dalla pigmentazione dell'iride ed è quasi sempre molto evidente. La colorazione degli occhi include svariate gamme. Il colore può cambiare nel corso della vita.

GLI OCCHI DEL GATTO

L'alimentazione apporta tutta una serie di nutrienti, utili a promuovere la crescita dell'organismo ed il benessere degli organi. Anche per gli occhi vale questo discorso che è tanto più importante se si pensa che la degenerazione della vista aumenta con l'avanzare dell'età ed è statisticamente dimostrato che anche nel gatto la vita media si è allungata. L'utilizzo quindi di alimenti che apportino alcuni dei fattori che preservano la salute degli occhi è di sicuro interesse per la vita del gatto. Nutraceutici quali luteina e zeaxantina sono pigmenti che si trovano naturalmente presenti nella retina e sviluppano azione antiossidante e di difesa nei confronti della degenerazione della retina stessa. Sembra anche che possano prevenire l'insorgere di cataratta. Anche la vitamina A, la vitamina C, la vitamina E e le vitamine del gruppo B svolgono un ruolo di supporto alle facoltà visive ed alla salute dell'occhio.

APPARATO RIPRODUTTIVO E STERILIZZAZIONE

Nel periodo della pubertà l'apparato riproduttivo del gatto completa il suo sviluppo ed il gatto diviene così capace di riprodursi. L'apparato riproduttivo maschile è anatomicamente molto complesso ma si possono individuare le sue parti fondamentali che sono i testicoli, la prostata ed il pene. Anche l'apparato riproduttivo femminile è complesso, specie per ciò che riguarda i delicati equilibri ormonali che vengono ad instaurarsi nelle varie fasi del ciclo estrale. Può essere idealmente suddiviso in ovaie, utero, vagina e vulva. La cura della salute del gatto prevede che venga controllata anche la sua attività riproduttiva attraverso la pratica della sterilizzazione a scopo di prevenzione. Infatti gli organi riproduttori possono essere soggetti a malattie anche gravi come tumori a prostata, testicoli, ovaie e mammelle. La sterilizzazione, che consiste nella rimozione chirurgica di ovaie (e a volte anche di utero) nelle femmine e dei testicoli nei maschi, mette al riparo da queste problematiche.

L'APPARATO RIPRODUTTIVO E STERILIZZAZIONE DEL GATTO

Gli organi genitali secernono alcuni ormoni che, tra le altre funzioni, agiscono anche sul senso di fame, regolando l'assunzione spontanea di cibo. E' per questo che la sterilizzazione, accanto ai numerosi vantaggi che porta, induce in una larga percentuale di soggetti la tendenza a consumare più alimento, a fronte del rallentamento del metabolismo che riduce il fabbisogno calorico. L'eccesso di energia così introdotta può portare al sovrappeso che è però gestibile con un'alimentazione adeguata e bilanciata. In molti alimenti l'impiego di nutraceutici quali la carnitina aiuta a favorire l'utilizzo dei grassi ai fini della produzione energetica energia. E' consigliabile alimentare i gatti sterilizzati con razioni a basso apporto energetico, che allo stesso tempo contengano fibre alimentari selezionate, tali da esercitare "effetto di riempimento" all'interno dell'apparato digerente, al fine di contenere la sensazione di fame.

SOVRAPPESO E OBESITÀ

L'organismo per funzionare necessita di energia che può ricavare da nutrienti quali zuccheri, carboidrati, grassi e proteine. I gatti dal punto di vista evolutivo sono carnivori, ovvero sono fatti per alimentarsi principalmente di carne ed il loro organismo riesce ad ottenere energia in modo naturale ed efficiente anche e soprattutto da proteine e grassi. Per l'uomo non è così: l'uomo è un onnivoro e basa la sua alimentazione su una dieta varia, all'interno della quale sono zuccheri, carboidrati e grassi (in percentuali diverse) le principali fonti di energia, mentre le proteine svolgono essenzialmente altre funzioni. Al di là di questo però è il fabbisogno energetico che conta e quando le calorie fornite con l'alimentazione eccedono tale fabbisogno, l'organismo immagazzina il surplus energetico sotto forma di grasso corporeo che depositandosi porta a sovrappeso il quale può progredire verso l'obesità

LA NUTRIZIONE COME PREVENZIONE DELL’OBESITÀ DEL GATTO

Il grasso corporeo in certi animali rappresenta un importante e vitale accumulo di risorse energetiche [vedi energia]: basti pensare a quelle specie che trascorrono diversi mesi in letargo (per esempio, gli orsi) e che sfruttano per sopravvivere proprio gli accumuli di grasso che hanno formato durante il resto dell’anno. Anche le specie che non vanno in letargo però accumulano grasso ed entro una certa misura questo è normale: i grassi infatti svolgono importanti funzioni, oltre a quella energetica. Se però a causa di questo accumulo il peso corporeo cresce oltre una data misura, ovvero non è più conservato il peso forma, allora possono sorgere problemi di vario genere: compromissione della funzionalità delle articolazioni, problematiche cardiocircolatorie, diabete mellito, solo per citare i più importanti. Per prima cosa, l’alimentazione utile a riportare un gatto obeso o in sovrappeso verso il peso forma deve tener conto delle condizione in cui si trova l’animale, per cui sono sicuramente utili integrazioni con i nutraceutici (glucosamina e condroitina) ed i microelementi (rame, zinco e manganese) che aiutano a preservare le articolazioni stressate dal peso eccessivo. Naturalmente poi l’alimento dovrà avere un basso apporto di calorie e possibilmente contenere nutraceutici come la carnitina, che aiutano a trasformare i grassi in energia, al fine di favorire il dimagramento. Un gatto a regime dietetico deve essere anche aiutato a resistere alla fame ed in questo caso l’impiego di fibre alimentari selezionate contribuisce a dare senso di riempimento e sazietà.

CONVALESCENZA

A volte, a causa di traumi o malattie, è necessaria l'ospedalizzazione del gatto. È solo in queste circostanze infatti che il veterinario può seguire al meglio il paziente 24 ore su 24, fornendo il miglior supporto farmaceutico e/o nutrizionale possibile. Molto spesso è necessario controllare il gatto anche durante la sua convalescenza, ovvero nella fase in cui è guarito dalla malattia o si è ripreso dal trauma ma allo stesso tempo è ancora parzialmente debilitato dagli stress subiti.

LA NUTRIZIONE SUPPORTO ALLA CONVALESCENZA NEL GATTO

In queste condizioni è spesso auspicabile un’alimentazione idonea, sia dal punto di vista della sua composizione che dal punto di vista della metodologia di somministrazione. Di solito vengono scelti alimenti molto energetici [vedi energia] e con un alto tasso di proteine che contrastano l’insorgere di sarcopenia (degenerazione dei muscoli), supportano i meccanismi rigenerativi dei tessuti e forniscono un valido aiuto al sistema immunitario. Anche la possibilità di somministrare l’alimento con diverse metodologie è molto importante, infatti ci sono animali così debilitati o con tali traumi da non riuscire ad alimentarsi autonomamente. In questo caso sarà il veterinario ad aiutare il gatto o utilizzando una siringa priva dell’ago, riempita con l’alimento da somministrare o eventualmente ricorrendo all'alimentazione con sonda. Nel primo caso il nutrimento verrà introdotto direttamente nella bocca del paziente tramite la siringa. Nel secondo caso invece la sonda verrà fatta giungere direttamente nello stomaco del gatto, dove l’alimento verrà rilasciato. Ci sono in commercio alimenti che hanno una consistenza così morbida da essere sia aspirabili da una siringa che utilizzabili attraverso una sonda. In più, esistono polveri reidratabili che possono essere ricostituite dopo essere state disciolte in acqua. In questo modo si ottengono alimenti che assumono una consistenza quasi liquida che li rende utilizzabili secondo le metodiche sopraesposte.

EQUILIBRIO EMOZIONALE

Le situazioni che cambiano le abitudini del gatto possono diventare importanti fonti di disagio. L'arrivo di un nuovo animale in casa, la nascita di un bambino o un nuovo arrivo in famiglia, un periodo trascorso in gattile, l'affidamento temporaneo ad una persona sconosciuta, la mancanza di accesso all'esterno, i viaggi ecc., sono tutti fattori che possono influenzare negativamente alcuni meccanismi del controllo fisiologico e dell'adattamento del gatto e generare conseguenze comportamentali e fisiche visibili come: cambiamento del comportamento alimentare; conseguenze dermatologiche come perdita del pelo dovuto ad eccessivo leccamento; comportamenti aggressivi; vomito; manifestarsi di atteggiamenti apparentemente innaturali.

LA NUTRIZIONE COME GESTIONE DELL'EQUILIBRIO EMOZIONALE NEL GATTO

In definitiva, tutti i fattori che possono influenzare negativamente le “emozioni”, ovvero il comportamento del gatto avendo anche talvolta ripercussioni sulla sua salute, si dice che vadano a turbare l'equilibrio emozionale. E’ da tempo noto il fatto che le proteine del latte possono esercitare un effetto di riequilibrio dell’umore nell’uomo ma è stato da poco verificato che anche nel gatto l’alfa-casozepina, derivata appunto dalla caseina del latte, può sortire tale effetto. Questo nutraceutico quindi può essere utilizzato per aiutare il gatto a superare le situazioni di disagio, considerando il fatto che non presenta controindicazioni.

CARBOIDRATI E ZUCCHERI

Nel gergo comune, i carboidrati sono lunghe catene formate da singole molecole rappresentate dagli zuccheri. Carboidrati (come l’amido ed il glicogeno) e zuccheri (come il glucosio, il fruttosio ed il lattosio) forniscono energia all’organismo in un quantitativo che è la metà rispetto ai grassi (detti anche Lipidi). Cani e gatti, anche se in grado di utilizzare carboidrati e zuccheri per produrre energia, per questo scopo prediligono le proteine ed i grassi. Esistono carboidrati che non hanno lo scopo di fornire energia ma servono a dare struttura e sostegno ai vegetali (come nel caso della cellulosa): in questo caso si parla di fibre vegetali.

SALI MINERALI

I sali minerali (o anche detti "ceneri") sono sostanze inorganiche che, pur rappresentando complessivamente una piccola percentuale del peso corporeo, svolgono funzioni essenziali per la vita: partecipano per esempio alla formazione di denti e ossa, sono coinvolti nella regolazione dell'equilibrio idrosalino, nell'attivazione di numerose reazioni del metabolismo e costituiscono fattori determinanti per la crescita e lo sviluppo di tessuti e organi.
I sali minerali non forniscono direttamente energia ma la loro presenza permette di realizzare proprio quelle reazioni che liberano l'energia di cui l’organismo ha bisogno.
I sali minerali presenti nell’organismo in quantità elevate vengono chiamati macroelementi mentre i microelementi sono presenti in quantità ridottissime.

GRASSI

Detti anche lipidi, sono nutrienti presenti nella quasi totalità degli alimenti. Normalmente servono a produrre calorie (energia) per il funzionamento dell’organismo, in un quantitativo quasi doppio rispetto ai carboidrati ed alle proteine.
Quella dei grassi è una famiglia di sostanze chimiche molto complessa: esistono grassi semplici e grassi complessi ma ai fini nutrizionali si può semplificare ricordando solo:
Trigliceridi: rappresentano il componente principale del grasso di deposito degli animali e di alcuni vegetali, utilizzato per produrre energia.
Acidi grassi: compongono anche i trigliceridi ed hanno anche una funzione strutturale per la cellula o sono precursori di alcuni ormoni.
Fosfolipidi: sono un tipo particolare di grassi contenenti fosforo ed aventi molte azioni importanti nell’organismo. Una di queste riguarda la propagazione dello stimolo nervoso. Infatti i fosfolipidi sono costituenti fondamentali delle cellule nervose. Inoltre i fosfolipidi sono un componente essenziale della membrana cellulare.

PROTEINE

Sono 20 gli aminoacidi che possono andare a costituire le proteine. Di questi, solo 11 per il gatto e 10 per il cane sono considerati "essenziali", ovvero ottenibili solo grazie all'alimentazione, visto che l'organismo non riesce a sintetizzarli da solo. Le proteine svolgono alcune funzioni, una delle quali è formare il tessuto muscolare. I carnivori come gatti e cani sono ottimi utilizzatori di proteine per ottenere energia in un quantitativo che è la metà rispetto a quello ottenibile a partire dai grassi.

Della famiglia delle proteine fanno parte molte molecole importanti, tra cui gli enzimi (sostanze prodotte dall'organismo grazie alle quali possono avvenire numerose reazioni chimiche, tra cui la digestione degli alimenti), la caseina (proteina ad alto valore biologico, proveniente dal latte), l'alfa-casozepina (proteina derivata dalla caseina, per la quale è stato accertato l'effetto calmante sugli animali da compagnia, senza avere effetti collaterali), il glutine (proteina altamente digeribile, presente in certi cerali come il frumento). Anche alcuni ormoni come l'insulina sono di origine proteica.

Esistono diversi amminoacidi particolarmente importanti, tra cui vanno menzionati l'arginina, la carnitina, la lisina, la taurina (aminoacido "essenziale" per il gatto ma non per il cane), il triptofano, la tirosina e la fenilalanina.

Gli aminoacidi, oltre ad essere i componenti delle proteine, possono avere diverse caratteristiche.
- Gli aminoacidi solforati contengono zolfo.
- Gli aminoacidi con struttura più complessa sono detti aminoacidi ramificati

VITAMINE

Nel 1911 venne isolata una sostanza appartenente al gruppo chimico delle “amine”, per la quale fu dimostrato il ruolo fondamentale nella prevenzione di una malattia detta beriberi e che per questo aveva un’importanza “vitale”. Venne allora coniato il termine vitamina, ovvero “amina della vita”. In seguito vennero scoperte altre sostanze che, presenti nell’alimentazione in piccoli quantitativi, allo stesso modo di quella isolata nel 1911, rendevano possibili certe funzioni “vitali”: anche queste vennero classificate tra le vitamine ma solo successivamente si scoprì che in realtà non tutte le vitamine appartenevano alle “amine”. Ormai però il nome al gruppo di sostanze era stato dato e permane tutt’ora.

Un’ulteriore evoluzione della ricerca portò nel 1926 ad isolare definitivamente la vitamina anti beriberi e tale composto fu denominato Tiamina.

Le vitamine si dividono in due famiglie: vitamine solubili nei grassi (Vitamine liposolubili: Vitamina A, Vitamina D, Vitamina E, Vitamina K) e vitamine solubili nell’acqua (Vitamine idrosolubili: Vitamina C e Vitamine del Gruppo B).