Quali sono i rincipi allergeni? Per evitare irritazioni e dermatiti di cane e gatto, Royal Canin utilizza il grano negli alimenti

Oggigiorno le reazioni avverse al cibo (note anche come "Allergie e Intolleranze alimentari"), come le dermatiti nel cane e nel gatto, contrariamente a quanto si pensa, non sono così diffuse! È stato infatti descritto che soltanto nell'1% dei casi il Medico Veterinario curante ha potuto effettivamente imputare i segni clinici (arrossamento, eruzioni cutanee, perdita di peli) a una reale irritazione provocata dal cibo.(1)

(1) Verlinden A., 2006. Food Allergy in dog and cats: A review

Questo perché, le irritazioni cutanee e il prurito, possono comparire anche in assenza di una dermatite allergica di natura alimentare ed essere piuttosto associate o ad una specifica sensibilità della razza del cane o del gatto (Yorkshire Terrier, Bulldog Inglese, West Highland White Terrier, Carlino, Chow Chow etc.)(2) o, al pari di quanto si verifica nell’uomo, a determinati allergeni ambientali con cui quotidianamente gli animali entrano in contatto (polline e acari): questo disordine, nello specifico, è noto con il nome di "Dermatite Atopica" e prescinde dal tipo di cibo assunto dall’animale.(2)

(2) C. Noli, M. Candian e P. Scarpa – Analisi di una casistica specialistica dermatologica nel nord d’Italia: 1188 casi (1995-2002).

Nella stragrande maggioranza dei casi le allergie alimentari sono indotte da una determinata proteina contenuta nell’alimento consumato. E’ importante però sapere che NON tutte le proteine sono "pericolose" allo stesso modo. Ciò che rende una proteina più dannosa di un’altra sono le sue "grandi dimensioni", la sua struttura e anche la sua scadente qualità. Una proteina con queste caratteristiche, infatti, non ha la possibilità di essere completamente digerita, venendo quindi assorbita nel circolo sanguigno. Ne consegue una reazione inappropriata del sistema immunitario dell’organismo e la produzione di anticorpi specifici responsabili della comparsa di segni cutanei (irritazioni, eruzioni, alopecia e infiammazioni auricolari) e di sintomi gastrointestinali (diarrea e/o vomito).(3)

(3) Petfoodnutrition.com

A seguito della diffusione di messaggi pubblicitari negativi sui cerali, si è sempre più radicata la convinzione che il grano sia il principale indiziato nel determinismo di allergie alimentari nei nostri amici a 4 zampe. In realtà meno dell’1% dei nostri animali mostra una sensibilità ai cereali!(4)

(4) Roudebusch et al., 2000

In effetti la "pericolosità" del grano non è superiore rispetto ad un qualsiasi altro ingrediente (inclusi frutta, vegetali e proteine animali) e, a dire il vero, recentissime evidenze scientifiche dimostrano piuttosto che la proteina più frequentemente coinvolta nell’insorgenza di allergie alimentari nei nostri cani e gatti risulta essere il manzo!(5)

(5) Mueller et al., 2016

Royal Canin utilizza il grano per la produzione dei suoi alimenti, perché oltre a provocare meno allergie rispetto alla carne, si rivela una eccellente fonte di nutrienti essenziali (aminoacidi, acidi grassi, vitamine, minerali e fibre). Inoltre, le accurate fasi di miscelazione e di cottura degli alimenti permettono di esaltarne la digeribilità massimizzandone le caratteristiche nutrizionali e contribuendo così alla salute digestiva e cutanea.

È bene sempre ricordare che nel caso in cui il cane o il gatto dovesse grattarsi, mordersi o leccarsi con insistenza, è fondamentale recarsi dal Medico Veterinario curante per identificare correttamente le cause del fastidio e gestirla con la risposta nutrizionale più indicata.